Sai cosa stai facendo
Si parte dalle basi teoriche: anatomia e fisiologia del sistema linfatico e circolatorio. Ogni manovra ha un motivo, un momento e una direzione. Niente sequenze imparate a memoria.
Non è una sequenza di manovre da ripetere uguale su tutte. È un modo di ragionare sul corpo che ho costruito in oltre vent'anni di lavoro quotidiano, e che oggi insegno.
Quando una cliente si guarda allo specchio e vede ritenzione, pesantezza, pelle spenta, il problema quasi mai è dove si vede. È nella rete che drena: se rallenta, i liquidi restano dove non dovrebbero.
Per questo non lavoro solo dove si vede il gonfiore. Seguo il percorso che fa la linfa, e lo faccio nell'ordine in cui il corpo se lo aspetta.
Si parte dalle basi teoriche: anatomia e fisiologia del sistema linfatico e circolatorio. Ogni manovra ha un motivo, un momento e una direzione. Niente sequenze imparate a memoria.
Si lavora anche su diaframma, plesso solare e punti di riflessologia, perché un intestino pigro o un respiro bloccato fermano il drenaggio quanto una gamba gonfia.
Accoglienza, presenza e ascolto non sono contorno: sono ciò che trasforma un massaggio in un incontro da cui si esce diverse. È la parte olistica del metodo.
Il metodo originale di linfodrenaggio lo insegna la Dr. Vodder Schule di Walchsee, in Austria, ed è giusto che resti a chi ne ha titolo. Io mi ci sono formata, con un percorso avanzato di nove giorni ed esame finale superato.
Quello che insegno è un'altra cosa, e la chiamo con il suo nome: il Metodo Linfatico Olistico, nato dal mio lavoro quotidiano. Confondere le due cose sarebbe scorretto verso di te e verso chi quel metodo lo custodisce.